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AKRON Srl
Akron

DIFESA VEGETALE
TRAMITE I MICRORGANISMI

E’ IMPORTANTE OSSERVARE CON ATTENZIONE LA NATURA E IMPARARE DA ESSA AD UTILLIZARE AL MEGLIO IL POTERE DEI MICRORGANISMI “BUONI”.

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Il terreno agrario è uno degli ecosistemi più complessi che ha subìto un cambiamento globale con l’avvento dell’agricoltura moderna. Questa, se da un lato aumenta le produzioni, da un altro pone una pressione di tipo nuovo sulle risorse ed interferisce con gli equilibri del sistema, riducendo l’autonomia del processo produttivo e, purtroppo, anche la sua sostenibilità. Tra le conseguenze più gravi, va considerato l’incremento del disordine biologico, che si concretizza in un’espansione anomala di organismi patogeni e parassiti con un contemporaneo impoverimento dell’humus nei suoli. In questo contesto si manifesta anche la stanchezza del terreno, un aspetto singolo del più generale problema del declino dei suoli e che, apparentemente sotto controllo alcune generazioni fa, è oggi causa di danni considerevoli e di aumento dei costi produttivi.

L’abuso delle molecole chimiche usate indiscriminatamente negli ultimi decenni, ha determinato un’assuefazione da parte di funghi, insetti, e batteri che necessitano di dosi sempre più alte di principi attivi chimici che, oltre a causare potenziali rischi per il consumatore, nel tempo sono diventati quasi del tutto inefficaci.

  • Insetti come Ceratitis capitata, Drosophila suzukii mosca dell’olivo, Psilla del pero,Cimice asiatica tripidi ecc.
  • Funghi come Maculatura del pero, mal dell’esca legno nero, fusariosi ecc
  • Fitoplasmi e batteriosi

SI POSSONO COMBATTERE SOLO CON ANTAGONISTI NATURALI.

Partendo da questi segnali chiari e precisi, AKRON SRL ha orientato le proprie ricerche e sperimentazioni, ampliando i propri investimenti e strutture, con l’obiettivo di sviluppare prodotti innovativi derivanti dalle moderne biotecnologie in grado di risultare efficaci in un gran numero di avversità delle colture agricole. Il team di ricercatori di Akron srl ha voluto creare quindi una serie di fermentati per sostenere il recupero della parte microbiologica di un suolo, limitando l’uso di sostanze chimiche e ottenendo prodotti migliori dal punto di vista salutistico.

Una cellula microbica è capace di produrre un numero altissimo di molecole complesse, inoltre, le cellule microbiche, generalmente non rappresentano alcun pericolo per il consumatore e posseggono grandi capacità di contrasto nei confronti dei principali patogeni. Queste modalità di contrasto sono normalmente molteplici, e non determinano resistenza. I microorganismi colonizzano l’ambiente aderendo intimamente alle superfici con la produzione di BIOFILM. Il biofilm rappresenta un sistema estremamente efficace per evitare che altre popolazioni microbiche possano occupare lo stesso spazio. All’interno del biofilm la popolazione microbica è strutturata in maniera gerarchica.

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I principali meccanismi d’azione messi in atto dai microrganismi sono:

  • Antibiosi. Produzione di sostanze ad azione inibente lo sviluppo del patogeno (metaboliti non specifici, enzimi litici, acidi grassi volatili, altre sostanze tossiche);
  • Parassitismo. Produzione di sostanze che ledono l’integrità cellulare;
  • Competizione spaziale e alimentare;
  • Induzione di resistenza nell’ospite.

L’uso delle biotecnologie, con l’utilizzo dei microrganismi simbionti MICORIZZE, TRICHODERMA, BATTERI DELLA RIZOSFERA ECC, costituisce l’unico strumento in grado di ripristinare il perfetto equilibrio del sistema pianta-suolo.  Ad esempio i funghi benefici (Micorrizze e Trichoderma) instaurano un rapporto simbiotico con le radici delle piante aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo e ricevendo in cambio materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize le piante sono più sane, vigorose e meno soggette a stress ambientali. Micorrize e Trichoderma sono stati associati, secondo un processo esclusivo, per rafforzare lo sviluppo della pianta e darle una maggiore difesa contro i funghi patogeni. I funghi entomopatogeni come la Beauveria sono anche essi naturalmente presenti nei suoli di tutto il mondo, dove vivono come saprofiti nutrendosi della materia in decomposizione. La Beauveria bassiana è un fungo che fa parte della classe degli Ascomiceti. Si tratta di un fungo endofita, cosmopolita e parassita di un cospicuo numero di insetti. Per tale motivo viene utilizzato ampiamente in agricoltura nella lotta biologica. Le colonie in coltura appaiono di colore bianco e presentano un aspetto cotonoso. La germinazione delle spore, che si verifica in determinate condizioni ambientali e nutritive, avviene in 3 fasi distinte, che sono il rigonfiamento della spora, la crescita e l’allungamento delle ife.   

Metarhizium spp è un fungo vivente principalmente nel terreno umido. E’ un parassita naturale di Artropodi, sia in fase adulta sia nello stato larvale. È uno dei pochi insetticidi biologici che presenta un doppio meccanismo d’azione: agisce sia per contatto infettando gli insetti sia uccidendoli con delle tossine, prodotte dal fungo stesso, denominate dextrusine.

L’impego dei funghi sopra descritti, come dimostrato da alcune esperienze, riesce ad avere un ottimo controllo su molte specie di fitofagi terricoli (maggiolino ed altri coleotteri melolontidi, oziorrinchi e altri curculionidi, tipule, elateridi ecc) sia sotto forma larvale sia adulta ed un buon controllo anche su fitofagi dall’apparato aereo (dorifora, alcune specie di afidi e cocciniglie); raggiungendo una attività pari ai geoinsetticidi nei terreni con un buon grado di umidità e quando la temperatura è compresa a 10 e 28oC.

La presenza dei microrganismi è rintracciabile non solo nella rizosfera (terreno-radici) ma anche nella fillosfera (foglie-atmosfera) e all’interno dei tessuti della pianta (rapporto endofitico).

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PERCHE’ UTILIZZARE I MICRORGANISMI?

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  • Capacità di sintesi enzimatica notevole;
  • Molteplici modalità di azione;
  • Richiedono poca energia;
  • Si adattano ottimamente all’ambiente;
  • Non hanno alcuno impatto ambientale;
  • Ampio spazio per la ricerca .

Questa nuova era di impiego di mezzi biologici, che è già l’iniziata, e che si presenta ricca di reali prospettive di successo, richiede però una maggior professionalità da parte dell’operatore agricolo e una maggior conoscenza della pianta e di come questa si relaziona con l’ambiente esterno e con tutte le forme biotiche che entrano in contatto con lei. 

VANTAGGI:

  • aumento dell’estensione dell’apparato radicale e delle sue potenzialità assorbenti;
  • superamento delle crisi di trapianto;
  • aumento della resistenza alle malattie fungine e batteriche;
  • miglioramento dell’assorbimento di macroelementi (N,P,K) e microelementi presenti nel terreno;
  • riduzione degli stress dovuti a carenza idrica, squilibri termici e crisi di trapianto;
  • riduzione del problema legato ai residui chimici negli alimenti (per es. nitrati negli ortaggi a fogli) e nell’ambiente;
  • aumento di antiossidanti.